sabato 30 aprile 2011

GIOIA RIMPIANTO DOLORE


Gioia…sì…..quanta gioia!!
ho sognato di una donna, forse ancora un po’ bambina, ma tanto dolce e tanto cara
…ho sognato…
ho sognato di guardare insieme le stelle nella notte
…ho sognato…
ho sognato di guardare il nascere dell’alba su freddi scalini scaldandoci a vicenda
…ho sognato
ho sognato di tenerla sulle ginocchia
…ho sognato…
ho sognato di lunghi ma sempre troppo brevi viaggi insieme
…ho sognato
ho sognato la sua voce…un suo messaggio
…ho sognato…
ho sognato dei suoi sguardi e delle sue risa
…ho sognato…
ho sognato di una ragazza bellissima e affettuosa
…ho sognato…
ho sognato di una ragazza innamorata e premurosa
…ho sognato…
ho sognato la sua testa appoggiata sulla spalla
…ho sognato…
ho sognato di una donna…di una vita insieme…fino all’eternità
…ho sognato…
ho sognato i suoi gesti delicati
i suoi baci teneri e appassionati
le sue carezze dolcissime
le sue coccole infinite
i suoi occhi languidi
il suo morbido corpo stretto al mio

...ho sognato…


Ma nell’animo turbato e provato brucia anche il rimpianto
sì…rimpiango di non aver mai potuto godere delle parole…”…ti amo!”
…che rimpianto…
rimpiango di non aver avuto il coraggio di dirle certe cose
…che rimpianto…
rimpiango anche di averle detto certe cose
…che rimpianto…
rimpiango di non aver potuto starle vicino il più possibile
…che rimpianto…
rimpiango di non essermi mai lasciato andare e fare l’amore con lei
…che rimpianto…


Ma improvvisamente il rimpianto lascia il posto alla dura realtà
lascia il posto a quello che cerchi di nascondere al tuo cuore…ma che si affaccia prepotentemente e ti fa ripiombare coi piedi per terra
…che dolore…
Che dolore sapere che il suo cuore appartiene a un altro
…che dolore…
che dolore rendersi conto che non puoi far nulla per cambiare questa situazione
…che dolore…
che dolore non poter sognare una vita insieme all’altra metà del tuo cuore
…che dolore…
che dolore dover subire, a volte, parole dure e non dir niente per amore
…che dolore…
che dolore nascondersi sempre agli occhi della gente
…che dolore…
che dolore non esser riuscito a farle capire veramente quanto l’ami
…che dolore…
che dolore dover prendere una decisione che t’impone la logica e la realtà delle cose…ma che il cuore non vuole
…che dolore…
che dolore vedere il tempo che passa e che nulla cambia
…che dolore…
che dolore rendersi conto che a 47 anni la tua vita è stata sempre un fallimento
…che dolore…
che dolore dover lasciare quello che ami e non rivederlo mai più
…che dolore…
che dolore vivere di ricordi
…che dolore…

Il sipario si chiude sui sogni e le speranze che volano via lontani
…niente pianti…niente lacrime…
Voglio seppellire per sempre questo lato troppo tenero del mio carattere e non voglio lasciare più posto a nessun sentimento
Getterò via la chiave del mio cuore
il solo,unico, incorruttibile, infinito ed illogico sentimento sarà l’amore che vivrà sempre nel mio cuore

E.D.



giovedì 14 aprile 2011

Al di là delle nuvole


Forse esiste il sogno più bello…
Forse esiste la gioia più grande…
al di là delle nuvole che offuscano i pensieri

Ma spesso le parole rimangono dentro…
han troppa paura ad uscire…
Ma prima che possa rendertene conto,
tutto sarà sfuggito e rimarrai solo…
col tuo amore impronunciato nel cuore
ed una ferita più profonda nell'anima

Allora cancellerò le nuvole
e soffierò via la nebbia
Guarderò le stelle che illuminano il cielo…
alcune mi ruberanno lo sguardo…
alcune potranno ammaliarmi…
poche mi faranno sognare…
ma, solo una, cadendo, ruberà il mio cuore...tu!

giovedì 10 giugno 2010

IL COLORE DI UN'EMOZIONE


Se chiedessi al mio cuore di scegliere un colore,
specchio sincero d’intrinseche emozioni
... sceglierebbe il colore
delle lacrime che ho versate
e che oggi mi fanno amare ancora ...

Sceglierebbe il colore del dolore
che mi ha bruciato l'anima,
per farti tornare a vivere oggi ...

Sceglierebbe il colore del suo nome ...
per chiamarla ancora adesso ...
per chiamarla in ogni luogo ...
per chiamarla ancora amore.

E.D.

sabato 5 giugno 2010

LA FIABA DI HYREIN E HISCERTIN





Perso nell'oblio di una galassia lontana, c'era una volta il non-pianeta Immho.

Tutto su Immho era privo di movimento e paralizzato dalle sue frontiere immateriali, immerso nella profondità, oscura, dalla consistenza indecifrabile ed impenetrabile.

La sua atmosfera opprimente, densa e pesante avvolgeva ogni forma possibile sul pianeta … da quella biologica a quella immateriale dei pensieri e delle emozioni … ne succhiava la linfa per rigenerarsi nella sua non-esistenza come un parassita … come un virus sornione.

Ogni cosa qui era ponderata, calcolata, pesata, regolata, filtrata, elaborata, decifrata e canalizzata dalla Grande Memoria che gestiva l'esistenza dei suoi abitanti.

Tutto si svolgeva lentamente nella sua lenta routine … solamente distratta, raramente, da qualche chiarore improvviso che riusciva a penetrarne la spessa corazza …

Nel Castello dei Sogni su Immho viveva da molti anni la principessa Hiscertin …

Fanciulla unica e speciale la principessa … alla quale il tempo, contrariamente ad ogni logica ineluttabile, aveva lasciato la
freschezza e la bellezza di un bocciolo di rosa in un corpo di donna-bambina sinuoso e perfetto.

Una grande voglia di vivere e di conoscere, esprimeva questa fanciulla, anche se circoscritta dai limiti di un certo mondo come le frontiere sconosciute ed oscure dello strano pianeta, e della sua atmosfera che ne assorbiva e legava i suoi sogni nella Grande Memoria.

* * * * *

Come in tutte le favole, su questo frammento perso di galassia, vagavano due personaggi dell'immaginazione, eternamente opposta tra essi, e consiglieri anche, senza poteri, del libero arbitro dei suoi abitanti nei confronti l'insaziabile ed onnipresente Grande Memoria.

La maliziosa strega Tentatrice e la calma fata Saggia … che potevano assumere qualunque forma e qualunque sogno.

Angeli senza sesso che reincarnavano i pensieri incoscienti degli abitanti su Immho, che si nutrivano di convenzioni reciproche e di regole della memoria e ne filtravano le emozioni …… differenti nell'aspetto e molto differenti nei loro ruoli, ma tuttavia parte della stessa anima dello strano pianeta.

* * * * *

Yrhen viaggiava da anni nella galassia persa alla ricerca di un mondo il migliore per potere alleviare la fatica delle stanche membra e trovar finalmente pace alle tribolazioni infinite che lo avevano costantemente perseguitato.

Le sue rughe avevano troppi secoli oramai … e adesso non si poteva più truccarle …

Sognava solamente un frammento di un paradiso che potesse accoglierlo … una casetta immersa in un prato fiorito, vicino ad un ruscello con molti pesci ed un piccolo cimitero di campagna all'ombra di un ciliegio in fiore e senza età, giusto per riposarsi un pò e acquietare le angosce.

Ma le sue peripezie non erano ancora finite.

La navicella perdeva il controllo, non reagiva più ai comandi e veniva risucchiata lentamente da una grande massa di cui si vedevano a malapena, indefiniti, i limiti e le forme … sempre più giù … più giù … più giù …

Hiscertin delle finestre del castello vide brillare, all'improvviso, una luce sfuggente che illuminò per un istante il cielo scuro prima di essere inghiottita nella notte di Immho,

* * * * *

Yrhen si ritrovò seduto sull'erba a poco metri dai rottami della sua navicella, stordito ma ancora vivo ! - merda pensò - “ la mia ultima ora non è ancora arrivata ! ” … “ addio riposo all'ombra di un ciliegio in fiore, addio prati verdi e ruscello coi
pesci colorati … quale orrore di vita - si ritrovò a pensare ” - “… pensi di avere finito ed ecco che sei costretto a ricominciare inaspettatamente … ma quale gusto può avere una giornata così nera ? … quale gusto può avere una vita mal spesa ? … il gusto amaro di pochi rimorsi ma troppi rimpianti ”……

Pensando e ripensando si incamminò verso un destino sconosciuto in quel mondo a lui estraneo.

Camminava come un automa, come se i suoi passi fossero guidati, inconsapevolmente, verso una direzione predestinata e…………, improvvisamente, all'orizzonte, come perso nella notte dei tempi gli apparve il Castello dei Sogni …

* * * * *

L'incontro con la principessa Hiscertin fu sconvolgente … inaspettato alla sua esistenza vagabonda !

Le si avvicinò cosi come fosse stata, da sempre, la donna che incarnava i suoi sogni ora ricacciati nel fondo dell'anima …… come se l’avesse sempre conosciuta e da sempre facesse parte della sua esistenza …

Hischertin lasciò che lo straniero si avvicinasse a lei … ed avvolgendolo con la sua dolcezza squisita l'introdusse in una parte del suo mondo … il solo che poteva mostrare.

Un mondo fatto di tenerezza e dolcezza … dove uno sguardo o un piccolo gesto potevano sostituire mille parole ed ogni piccola attenzione dava felicità al cuore ed al corpo ………


……………… la baciò una notte intera Yrhen… e l'oscurità di quella galassia sembrò illuminarsi inaspettatamente di migliaia di stelle … gli oscuri tramonti diventarono un'esplosione di rossi accesi e l'atmosfera fredda si riscaldò … come un raggio di sole di primavera che sembrava avvolgere tutto in un dolce e tiepido sussurro.

Il tempo e gli anni passavano e, malgrado tutto, Yrhen cominciava ad abituarsi al vivere strano, nell'ombra, dello strano non-pianeta … non ci sarebbero stati i prati verdi e fioriti in una valle percorsa da un ruscello con molti piccoli pesci, né avrebbe trovato forse mai l'ombra di quel ciliegio dove mettersi a riposare … ma il benessere che riusciva a trasmettergli Hischertin sembrava ricompensarlo dei molti anni di dolore che gli avevano lasciato il gusto amaro della delusione in bocca …

Yrhen si innamorò perdutamente della principessa ed avrebbe fatto di tutto per lei … ma l'atteggiamento di Hiscertin lasciava trasparire una sorta di disagio e di velata tristezza … nascondeva un segreto nel suo cuore …

La bella, dolce, tenera e triste principessa …………… svelò a Yrhen che c'era un altro principe che l’aveva abbandonata … da molto molto tempo … ma viveva ancora nel suo cuore.

* * * * *

Yrhen fuggì correndo, altrove, disperato ... nel bosco …………..... “ perché!! - urlò - …... dovevo incontrare ciò che avevo tanto cercato per anni ed anni … proprio qui!! … in questo pianeta dove la Grande Memoria assorbe e vincola tutti i sogni ?! ” …

Il fata Saggia lo fermò …… “… Resisti!! … ascolta il tuo cuore!! … il tuo sogno l'hai trovato … ha cominciato a darti molto! !… solamente con lei … un po’ alla volta e con il tempo potrai intenderti bene ... ed insieme realizzerete i vostri desideri preziosi …… non lasciare che si spezzi questo filo che vi tiene uniti ”…

Poco più lontano lo strega Tentatrice …… “… Fuggi da qui !! … non lasciarti schiacciare dell'ennesima dolorosa delusione!! … nel “regno” della Grande memoria che tutto assorbe e vive dei ricordi, sei un straniero!! … questo mondo non ti appartiene … né lei apparterrà mai a te ! … non gettare via quel che ti resta ancora della tua vita …”…

Pensò e rifletté a lungo …… e pianse lacrime amare ……… poi corse verso Hischertin per gridargli per l'ultima volta tutto il suo amore ……

Yrhen gli raccontò di un mondo che prigioniero non è più, dove la verità si offre libera e nuda, dove nuove sensazioni e giovani emozioni si esprimono pure e le vesti dei fantasmi del passato, cadendo, lasciano i sogni immacolati …

Le gridò che le proprie aspirazioni filtrano l'oscurità … anche se le reti sbarrano loro il volo aperto, non rinunciano mai … respirano brezze che si spargono su terre senza limiti né confini … dove si va poi quando si resta soli? …… senza ali lo sai non si vola … sali sul mio cielo !! …

Per te Hiscertin strapperò la luna del cielo … accenderò la notte … con la fantasia ho costruito un mondo che dovrai guardare solamente tu !! …

Nel tuo sogno, ti prego, lascia un posto anche per me ! … lasciami indovinare il mio futuro dal sorriso della tua bocca ……… voglio un posto nei tuoi ricordi … voglio un posto dentro te Hiscertin !! …

La pricipessa non si rese conto di questo ultimo grido di amore ……… la Grande Memoria aveva assorbito tutte le sue “sensazioni” ed anche questo ultimo disperato urlo di allarme fu portato via dal vento dei ricordi ………

* * * * *

Si ritrovarono insieme davanti al grande muro liquido e nero che delimitava le frontiere di quel non-pianeta … mano nella mano per l'ultima volta …

Yrhen provò ancora una volta a convincere la principessa che al di là di quel “muro” ci sarebbe stata una nuova vita … una fantasia ed un sogno totalmente liberi fatti solamente di amore immenso …

Yrhen sapeva bene che attraversando questo muro non si poteva più tornare indietro ….. Hishertin lo sapeva anche lei …… ma serbava, forse, nel fondo del cuore una speranza … forse un desiderio inconscio … libero da ogni vincolo, che non fosse così, ma che un giorno … lontano … avrebbero potuto riabbracciarsi di nuovo in una nuova dimensione … libera, finalmente, dai pregiudizi dell’immobilizzante Grande Memoria

… Le mani si liberarono e Yrhen saltò attraverso il “muro”…

* * * * *

Molto e molto tempo dopo la principessa Hischertin, morsa dai rimpianti, decise di attraversare anche lei il grande “muro” per raggiungere quel principe straniero che aveva cercato di fare tutto, in tutti modi e per il grande amore che provava per lei, di liberarla delle pesanti “catene” della Grande Memoria …

Saltò attraverso quel muro scuro e cieco e le si spalancò davanti quella realtà fantastica che aveva sempre sognato ma non aveva avuto mai il coraggio di cogliere al volo …………… vide da lontano …… una casetta immersa in un prato fiorito, vicino ad un ruscello con molti pesci …… Yrhen sorridente che la salutava …….. ma adesso era troppo tardi ……… non era più solo ………….. il “sogno” che egli aveva cercato tutta la vita era là ……… biondo e dolcissimo con gli occhi azzurri …...... mano nella mano ...... vicino a quel piccolo cimitero di campagna all'ombra di un ciliegio in fiore e senza età …


E.D.